lunedì, 09 novembre 2009


Una settimana fa, a quest'ora, ero in preda all'ansia: mal di pancia, senso di spossatezza, tensione che irrigidisce.
Stasera, invece, sono qui che sorseggio un thè come cena ma ho:
-un 110 portato a casa con onore;
-l'amore di tante persone che ci sono da sempre, altre ritrovate attraverso varie peripezie ma che ora sono qui.

Non c'è modo di descrivere quel giorno che sembrava infinito, quell'attesa estenuante prima della discussione e il momento della proclamazione in cui sei talmente stordito che le lacrime di gioia che hai bisogno di tirare fuori non escono e si bloaccano in gola.  Tutto l'amore dei miei amici e parenti che mi ha completamente avvolto. I festeggiamenti, iniziati quel giorno e forse mai conclusi. Il sentirsi di nuovo leggeri. L'allegria e la complicità fra amiche che non sentivo da tempo.

C'è questo ora. Ed io non piango di gioia, perché il sorriso è la casa della felicità.

 

 

ּ FrAmelie ּ 20:28 ּ

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